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Una proposta per conservare i dati telefonici e informatici come mezzo di lotta al terrorismo è allo studio della Commissione Europea.

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Una proposta per conservare i dati telefonici e informatici come mezzo di lotta al terrorismo è allo studio della Commissione Europea.

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Dopo le bombe a Madrid e a Londra, nell’Unione europea si è fatto piu’ pressante il tema della sicurezza. Il testo della Commissione mira ad armonizzare le normative degli stati membri in materia di conservazione dei dati. Ma l’iter di approvazione che dovrebbe coinvolgere anche il Parlamento europeo, preoccupa alcuni Paesi europei, in testa la presidente di turno Gran Bretagna con il ministro dell’Interno Charles Clarke. Che teme un allungamento dei tempi e lavora a una soluzione alternativa piu’ rapida.

“L’enorme diversità delle singole normative statali permette oggi ai criminali di trovare posti sicuri in Europa. Non possiamo piu’ permettere questo: miriamo ad armonizzare le regole riguardanti la conservazione dei dati della rete e delle telecomunicazioni” ha detto mercoledi’ il commissario alla giustizia e agli affari interni Franco Frattini. Tra le misure auspicate dalla Commissione, quella di allungare la durata dell’archiviazione dei dati consultabili dalla polizia: un anno per le telefonate da rete fissa e mobile, 6 mesi per le e-mail. La cordata pro-sicurezza guidata dalla Gran Bretagna vuole un rialzo fino a 3 anni.Molte associazioni in difesa dei diritti civili si sono dette preoccupate dalla crescente tendenza a guardare nella vita privata dei cittadini: contro la proposta la EDRI ha organizzata una raccolta di firme sul proprio sito web. .