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Sale il petrolio, scende il Pil: cambiano le previsione del FMI

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Sale il petrolio, scende il Pil: cambiano le previsione del FMI

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Il caro-petrolio arresta la crescita mondiale. Il Fondo Monetario Internazionale è stato costretto a rivedere le proprie previsioni per il prossimo anno. La crescita sarà del 4,3% e non del 4,4%. L’aumento del greggio e le recenti catostrofi costeranno lo 0,1% del Pil.

Questo a livello internazionale. Ma nelle singole aree la situazione non è omogenea. Stati Uniti ed Europa cresceranno meno, sia quest’anno che il prossimo. Situazione opposta in Giappone. Il paese ha risolto i problemi bancari e rilanciato i consumi. Il suo Pil decolla. Le previsioni economiche del FMI, soprattutto per quanto riguarda l’Europa, sono preoccupanti. L’assenza di dinamismo interno rende la zona euro particolarmente sensibile agli avvenimenti internazionali. L’Italia rischia di pagare i dazi più pesanti: la crescita nel 2005 sarà nulla, nel 2006 invece dell’1,4%. L’aumento del petrolio si farà sentire soprattutto sul fronte dei consumi. Il rapporto del FMI prevede un calo della fiducia dei consumatori che avrà ripercussioni anche sul mercato immobiliare. Alla Banca Centrale Europea il Fondo dà un consiglio: mantenere inalterati al 2% i tassi di interesse.