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Morto a Vienna Simon Wiesenthal, il cacciatore di nazisti. Aveva 96 anni.

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Morto a Vienna Simon Wiesenthal, il cacciatore di nazisti. Aveva 96 anni.

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Se n‘è andato nel sonno dopo una vita dedicata a consegnare alla giustizia i criminali nazisti. Simon Wiesenthal, ebreo polacco scampato all’olocausto, è morto all’età di 96 anni: oltre 50 passati a dare la caccia ai carnefici di 6 milioni d’ebrei fracui gran parte della sua stessa famiglia.

Lui avrebbe voluto fare l’architetto, ma la storia gli ha dato un compito diverso. Si è spento a Vienna, sede di uno dei centri di documentazione ebraica da lui fondati. “Era un uomo che si è battuto per la vita e l’onestà – dice una viennese. Ha fatto tanto per l’umanità. Tutti lo conoscevano, era aperto e cordiale. Ed ha avuto la fortuna di vivere fino a 96 anni. Spero che il suo esempio spinga altri a continuare la caccia ai criminali di tutte le guerre”. Avner Shalev è il direttore di Yad Vashem, il museo e memoriale dell’olocausto fondato a Gerusalemme nel 1953: “Wiesenthal è diventato qualcosa di più di un simbolo – dice – Era una persona incredibilmente attiva che ha speso tutta la sua vita nel seguire le tracce dei criminali nazisti. Ma soprattutto ha ravvivato l’idea che dovesse essere fatta giustizia”. Giustizia e non vendetta: è proprio questo il titolo del libro in cui Wiesenthal racconta la sua esperienza di vita.