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Israele: una porzione del "Muro di Sicurezza" deve essere abbatuta

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Israele: una porzione del "Muro di Sicurezza" deve essere abbatuta

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La Corte Suprema israeliana riconosce implicitamente la legalità del cosiddetto “Muro di Sicurezza”. La massima istanza giuridica di Israele accetta il diritto del governo di costruire la barriera per scopi difensivi, ma ordina lo smantellamento di un tratto di muro nella regione di Qalqylia.

I nove giudici della Corte hanno accolto il ricorso dell’Associazione dei Diritti civili in Israele riconoscendo che la barriera in quella zona separa cinque villaggi palestinesi, un migliaio di persone in tutto, da lavoro, scuole e ospedali. All’esercito toccherà ora individuare un percorso alternativo. E’ la seconda volta dall’inizio dell’anno che la giustizia israeliana interviene sul tracciato del Muro. L’avvocato della parte palestinese sottolinea che la corte ha accettato la petizione all’origine del ricorso, riconoscendo un grave danno nei confronti dei residenti. Il Muro che gli israeliani chiamano “di sicurezza” e che i palestinesi hanno soprannominato “dell’Apartheid”, è stato riconosciuto illegale dalla Corte Internazionale di Giustizia nel luglio 2004. Sharon ha finora ignorato la richiesta non vincolante di smantellamento dell’opera, dichiarando che entro la fine dell’anno tutti i 650 chilometri di muro saranno terminati.