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New York: al via il summit mondiale

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New York: al via il summit mondiale

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Le Nazioni Unite festeggiano il sessantesimo anniversario con un vertice da record, 170 capi di stato e di governo, una prima assoluta. Una ricorrenza quanto mai simbolica per un organismo che ha fatto storia, ma che comincia a sentire il peso di questi suoi sessant’anni.

Quello che doveva essere il summit della riforma, sarà il summit della riforma a metà. Il progetto ambizioso di Kofi Annan è passato nel compressore dei paesi membri. Ne è uscito, dopo tre settimane di intense trattative e una lunga maratona negoziale, ieri, un documento che ridimensiona notevolmente la portata rivoluzionaria del progetto. Chi ha scommesso di più sulla riforma, il segretario generale, è complessivamente soddisfatto: “E’ nella natura dell’organizzazione: con cento-novantun membri non è sempre possibile ottenere ciò che si vuole. Ma abbiamo ricevuto qualcosa su cui si può lavorare. Vi prego di non parlarne come di un fallimento. Certo in qualche passaggio avremmo potuto avere un linguaggio più forte. Non abbiamo avuto tutto ciò che volevamo ma il processo non è ancora terminato”. Annan è riuscito a far passare, nel documento, la creazione di un nuovo organismo per la tutela dei diritti umani, ma anche di una commissione di Peacebuilding, per la pace nei paesi appena usciti dal conflitto. Manca ancora l’accordo su due punti chiave: la non-proliferazione nucleare e la ridefinizione di terrorismo.