ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La Germania a caccia di un seggio ONU

Lettura in corso:

La Germania a caccia di un seggio ONU

Dimensioni di testo Aa Aa

Grande peso finanziario, ma scarsa voce politica al palazzo di vetro. Dopo Stati Uniti e Giappone, la Germania è il paese che piú contribuisce al budget dell’Onu, ora vuole ora contare di piú. Al vertice di New York il governo socialdemocratico reclama un seggio permanente nel consiglio di sicurezza, un’aspirazione che contrasta con il progetto di creare un seggio unico per tutta l’Unione Europea. L’eurodeputato liberale Alexander Lamsdorf sottolinea gli ostacoli ancora da superare:

“Quando ci saranno tutte le condizioni politiche, costituzionali e giuridiche, noi difenderemo l’idea di un seggio per l’Unione europea. Ma le condizioni non ci sono: la Gran Bretagna e la Francia non vogliono rinunciare al loro seggio, il referendum sulla costituzione europea è fallito, lo statuto delle Nazioni unite non prevede l’adesione dell’Unione Europea”. Secondo i verdi le aspirazioni tedesche frenano l’idea di un solo seggio europeo, afferma l’eurodeputata Angelika Beer: “L’insistenza della Germania per il proprio posto al consiglio di sicurezza e il diritto di veto, non ha contribuito alla riforma dell’Onu, al contrario l’ha ostacolata” Le aspirazioni del ministro degli esteri tedesco Joschka Fischer sono contestate anche dall’Italia che ha sempre difeso una soluzione piú europea. Il seggio unico dell’Unione sarebbe allora occupato a rotazione.