ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Rincaro petrolio, Londra e Parigi cercano di aiutare camionisti e agricoltori

Lettura in corso:

Rincaro petrolio, Londra e Parigi cercano di aiutare camionisti e agricoltori

Dimensioni di testo Aa Aa

I governi europei corrono ai ripari di fronte all’impennata del greggio e cercano di calmare le proteste delle categorie professionali più colpite dal rincaro record delle ultimne settimane, in primo luogo agricoltori e camionisti.

In Gran Bretagna alla stazione di servizio il litro di senza piombo supera ormai regolarmente la soglia storica di una sterlina e sulla scia dei prezzi dei carburanti, l’inflazione nel paese si è trovata ai suoi massimi da 9 anni. “La priorità ora – ha detto il ministro delle finanze Gordon Brown – è andare a fondo del problema e dare il via ad un’azione globale per abbassare il prezzo del petrolio e stabilizzare il mercato dell’energia sul lungo termine.Inoltre dato che alla radice dellla crisi c‘è una domanda superiore alle riserve, l’Opec deve rispondere, già nel corso del prossimo meeting il 19 settembre, con un aumento della produzione”. Tuttavia Londra come gli altri paesi europei non sembra intenzionata a tagliare le tasse sui carburanti. E proprio queste tasse costituiscono la fetta più importante, oltre i due terzi, del prezzo del petrolio in europa. Solo il 16 per cento deriva invece rispettivamente da raffinerie e mercati e dai paesi esportatori. Neanche la Francia taglierà queste tasse. Ma allevierà la fattura del caro petrolio, come già per camionisti e tassisti, anche per gli agricoltori. Per questa categoria Parigi ha messo in atto misure di defiscalizzazione per un totale di 30 milioni di euro. “In un anno – spiega infatti Jean Michel Heurtaux agricoltore – a causa del rincaro petrolio le spese sono aumentate di 3 600 euro. Dunque sono 3600 euro di guadagni in meno, automaticamente”. Le misure in aiuto agli agricoltori entreranno in vigore già a settembre.