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Onu: vigilia al cardiopalma per il vertice del sessantesimo anniversario

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Onu: vigilia al cardiopalma per il vertice del sessantesimo anniversario

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Il summit straordinario per i sessant’anni dell’Onu inizierà domani ma si è già in ritardo per il compromesso sul documento finale.

La dichiarazione, oggi al centro dell’ultima maratona negoziale, si propone di riformare l’Onu, dare una nuova definizione di terrorismo, appianare la strada a nuove misure per la non proliferazione nucleare e molto altro. Il tempo passa e c‘è il timore che i vari leader non riescano a mettersi d’accordo. L’ambasciatore britannico alle Nazioni Unite, Emyr Jones Parry spiega la portata del testo: “La riforma dell’Onu è molto piu’ che la riforma del Consiglio di Sicurezza. E’ la riforma del segretariato, del modo in cui rendiamo il nostro servizio, di quello che l’Onu fa al di fuori da queste mura. Ma riguarda soprattutto la riforma delle sue politiche, dei termini in cui si palerà d’ora in avanti di sviluppo, diritti umani, sicurezza, dell’intervento sui conflitti. C‘è tutto questo sul tavolo e sono sicuro che si giungerà a un accordo”. In gioco, con l’approvazione del documento, c‘è la reputazione di Kofì Annan: il segretario generale si è adoperato in prima persona per quest’intesa. In molti sono convinti che alla fine l’accordo ci sarà, seppure al minimo comun denominatore.