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Bush a New Orleans nell'anniversario 11/9. La sua polarità a minimo storico

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Bush a New Orleans nell'anniversario 11/9. La sua polarità a minimo storico

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Bush è tornato a New Orleans nel quarto anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle. Atterrato in elicottero sulla nave anfibia dove ha sede il commando delle operazioni di soccorso, ad accoglierlo c’erano il nuovo incaricato della protezione civile Thad Allen e il sindaco Ray Nagin.

Una triste continuità unisce la devastazione del terrorismo a quella portata dall’uragano ma il Bush del 2001 e quello del 2005 sono separati dal responso dei sondaggi. 6 americani su 10 vorrebbero che i soldi spesi in Iraq venissero utilizzati per gli aiuti alla popolazione della Golf Coast e la popolarità del presidente al 38% ha toccato il minimo storico. Il nuovo bilancio ufficiale parla di 422 vittime recuperate. Cifra destinata a salire. L’esercito procede casa per casa in cerca di persone. Vive o morte, si tratta in grande maggioranza di afro-americani. Pochissimi i bianchi che ancora non hanno lasciato New Orleans. Ed è questo è il motivo delle accuse di discriminazione e razzismo mosse all’amministrazione. Ogni abitazione controllata viene segnata con la data mentre tutto è pronto per la disinfestazione dell’intera città nel quale permangono quasi 10 mila persone, stima approssimativa. L’insetticida considerato innocuo per la salute dell’uomo deve uccidere le zanzare potenzialmente portatrici del virus della febbre del Nilo ed altre malattie. I genieri dell’esercito hanno messo in funzione 74 delle 174 pompe idrovore della città: ci vorrano ancora 40 giorni per liberare le strade, invase da acqua putrida, intrisa di sostanze chimiche, carburante e detriti.