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New Orleans, priorità al recupero dei corpi

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New Orleans, priorità al recupero dei corpi

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Recuperare i corpi delle vittime ancora sulle strade di New Orleans: è la priorità dei soccorritori, per ridurre il rischio, già elevato, del diffondersi di epidemie. Una volta tolti dalle acque putride, i resti umani sono spesso difficili da riconoscere.“Ho perso otto membri della mia famiglia – dice un residente – vado all’obitorio per identificarli”.L’obitorio è pronto per accogliere migliaia di corpi. Le ultime previsioni delle autorità, però, sono meno pessimistiche sul possibile bilancio finale dei morti. Per trasportare i resti umani è necessario ricorrere a camion frigoriferi. Ci si attende che la macchina organizzativa subisca un’ulteriore accelerazione dopo il cambio al vertice dei soccorsi, passato dal capo dell’agenzia Fema, nell’occhio del ciclone delle polemiche, al responsabile della Guardia Costiera.Le ricerche casa per casa non riguardano più eventuali residenti ancora asserragliati, ma esclusivamente la presenza di eventuali corpi senza vita.Sembra che gli irriducibili, ancora presenti nelle abitazioni, stiano via via acconsentendo a trasferirsi in centri di accoglienza.Trentadue delle 148 stazioni permanenti di pompaggio delle acque a New Orleans sono state rimesse in funzione: i genieri dell’Esercito calcolano che tutta la città sarà prosciugata nella prima decade d’ottobre.