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Ecofin: le compagnie petrolifere forniscano più petrolio e meno caro

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Ecofin: le compagnie petrolifere forniscano più petrolio e meno caro

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Più petrolio e meno caro. E’ questa la richiesta dell’Europa ai paesi esportatori e alle major del greggio. E per frenare il rincaro dell’oro nero i ministri dell’economia e delle finanze europei, che hanno chiuso a Manchester la riunione dell’Ecofin, hanno lanciato un appello anche agli Stati Uniti, perchè consumino meno energia.

Le compagnie petrolifere hanno già risposto anche se debolmente alle richieste europee: hanno abbassato in Francia di tre centesimi il prezzo al litro di senza piombo, e faranno altrettanto lunedi in Gran Bretagna. Il conto alla stazione di servizio rimane però salato. E mentre i governi europei escludono di abbassare le tasse sul carburante, gli automobilisti francesi non si accontentano dello sconto di tre centesimi. “Non è certo un regalo – spiegano – E’ più di una settimana che il prezzo del petrolio si è abbassato un po’”. “Mi prendete in giro? io non guardo mai i prezzi perchè mi deprimo” In Germania il rincaro ha spinto sempre più tedeschi ad approffittare del i weekend per fare il pieno in Polonia o in cecoslovacchia, dove il carburante costa meno. Sono i turisti della benzina. “A Berlino pago 1.35, qui 1.15 – dicono – E’ un bel risparmio” La corsa al rincaro non sembra volersi arrestare, in una situazione aggravata dall’impatto dell’uragano Katrina e dalla speculazione. I consumatori europei protestano. Per alcuni tedeschi la via dell’oro nero porta alla Cecoslovacchia. “Sono una pendolare e devo fare 100 chilometri al giorno, cos’altro potrei fare, non posso sprecare i miei soldi in Germania”. Alcuni autombilisti, spiegano alla dogana, tornano a casa con taniche da 50 o 100 litri nel bagagliaio.