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Medio Oriente, interrogativi dopo la liberazione di Manhal Arafat

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Medio Oriente, interrogativi dopo la liberazione di Manhal Arafat

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Sono avvolti nel mistero i particolari della liberazione di Manhal Arafat, rapito a Gaza mercoledì scorso, giorno dell’assassinio del padre Mussa. Il giovane ufficiale dei servizi di sicurezza militari, tenuto prigioniero dai Comitati di resistenza popolare, che raggruppano attivisti di diverse organizzazioni, sarebbe stato liberato in seguito all’intervento di alcuni mediatori, in particolare del movimento Fatah, componente maggioritaria dell’Anp. Ma la vicenda, insieme all’uccisione del padre, presenta molti lati oscuri.In una dichiarazione, rappresentanti dei rapitori hanno rivendicato l’uccisione di Mussa Arafat, accusato di aver collaborato con Israele nell’eliminazione di capi militari di gruppi radicali palestinesi. Mussa, cugino di Yasser Arafat, è stato a lungo capo dei servizi di sicurezza ed era conosciuto per i suoi metodi brutali. Era considerato come il simbolo della vecchia gestione del potere basato sulla corruzione.