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I verdi lanciano l'allarme sulla scarsa concorrenza nel mercato dell'energia

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I verdi lanciano l'allarme sulla scarsa concorrenza nel mercato dell'energia

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A cinque anni dall’avvio della liberalizzazione del mercato dell’elettricità il bilancio è deludente, secondo un rapporto presentato dal gruppo dei verdi europei. La privatizzazione ha funzionato solo in quegli stati come la Gran Bretagna e i paesi scandinavi che avevano già aperto alla concorrenza prima dell’azione europea. Al contrario in altri stati come la Francia, si puo’ parlare ancora di regime di oligopolio.

“Se vogliamo una vera concorrenza tra i produttori di elettricità, spiega l’eurodeputato lussemburghese Claude Turmes- non possiamo permettere a compagnie come Edf in Francia, E-ON e RWE in Germania, di controllare in tre, il 40% dell’elettricità europea” Ad ostacolare l’emergere di nuovi operatori è soprattutto la questione del trasporto dell’energia, che viene assicurato dai grandi gruppi del passato. Come spiega Felix Christian Matthes, che ha preparato il rapporto per l‘Öko-Institut tedesco: “L’elettricità è l’unico settore in cui c‘è un’unica rete di distribuizione che chiamiamo monopolio naturale, questa è la differenza rispetto al settore delle telecomunicazioni, perché in quel caso ci sono anche le reti dei telefonini”. I verdi vorrebbero che i canali di distribuizione fossero pubblici per incoraggiare la concorrenza e soprattutto auspicano una maggiore severità di Bruxelles. Gilles Merrit, segretario generale del gruppo di analisti indipendenti “Amici d’Europa”: “Personalmente -dice-non ritengo che la commissione europea possa nell’attuale clima sferrare un duro attacco alle compagnie energetiche, su cui poggiano le nostre vite di cittadini, e naturalmente le nostre industrie. Non mi sembra affatto probabile” Dopo la liberalizzazione dell’energia destinata alle imprese, nel 2007 sarà aperto alla concorrenza anche il mercato dei privati. I consumatori sperano in un calo dei prezzi.