ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Controllo delle telecomunicazioni, Londra chiederà anche l'intervento del Parlamento Europeo

Lettura in corso:

Controllo delle telecomunicazioni, Londra chiederà anche l'intervento del Parlamento Europeo

Dimensioni di testo Aa Aa

In mancanza di un accordo, la presidenza britannica ha cambiato strategia. Sulla spinosa questione del controllo delle telecomunicazioni come misura anti-terrorismo, il ministro dell’interno britannico Charles Clarke ha annunciato che consulterà il Parlamento Europeo, inizialmente escluso. Altermine della riunione informale dei ministri degli interni europei a New Castle, il commissario Franco Frattini ha annunciato che presenterà una nuova proposta il 21 settembre.

Charles Clarke si è detto ottimista sulla possibilità di un accordo entro la fine dell’anno ed ha lanciato un appello ai parlamentari: “Spero- ha detto- che tutti gli eurodeputati, indipendentemente dal loro orientamento politico e dalla loro nazionalità, si rendano conto che le persone che li hanno eletti vogliono che l’Unione europea approvi un pacchetto di misure severe per lottare contro il terrorismo”. Secondo la bozza che il ministro dell’interno britannico ha presentato in settimana al Parlamento europeo, dovrebbero essere registrati i dati relativi al mittente, al destinatario, all’ora e alla durata della comunicazione, che si tratti di telefonate, SMS, o e-mail. Non è ancora chiaro quanto tempo questi dati debbano essere conservati. Si parla presumibilmente di sei mesi. Contro il progetto si sono schierati gli operatori telefonici che denunciano costi onerosi. Solo per le chiamate senza risposta si parla di 100 milioni di euro.