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Yushenko-Timoshenko, una lotta che risale alla Rivoluzione arancione

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Yushenko-Timoshenko, una lotta che risale alla Rivoluzione arancione

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Tutto è cominciato da Olexandr Zintchenko. L’ormai ex capo di gabinetto ucraino ha fatto scoppiare una vera e propria bomba politica con le sue dimissioni e le sue accuse di corruzione indirizzate all’intero entourage del presidente Yushenko.

“Corruzione e mazzette si sono diffuse a macchia d’olio e in molti casi superano le dimensioni precedenti per arrivare fino alle istituzioni centrali e regionali. Questo fenomeno sta divenendo sistemico”. Parole pronunciate di fronte a uno dei principali interessati, in vistoso disaccordo: Piotr Poroshenko, magnate televisivo e tra le figure chiave dell‘équipe di governo, è stato accusato di approfittare della propria influenza per trarre profitti personali. Un duro colpo per una squadra di governo nata dalla rivoluzione arancione, una ribellione vinta con la promessa di fare pulizia in una classe politica ritenuta corrotta, quella di Leonid Kouchma. Una rivoluzione giocata suideali che ora minacciano la legittimità del nuovo esecutivo. Eppure l‘équipe dei rivoluzionari si era rivelata da subito meno coesa di quanto potesse sembrare. La crisi rivela i feroci disaccordi tra l’ex premier Yulia Timoshenko, pasionaria dell’allora opposizione, e Porochenko. Uno scontro nato sullo sfondo delle controverse privatizzazioni iniziate da Koutchma e sull’ambizione della signora di ferro ucraina. La Timoshenko non ha mai negato le sue aspirazioni: il posto di primo ministro non le bastava e sono in molti a ritenere che alle prossime legislative potrebbe tentare il tutto per tutto forte della sua popolarità. Per quanto riguarda la sua rivalità con Yushenko, al microfono di EuroNews aveva dichiarato: “Come in tutte le famiglie c‘è un periodo di grande lavoro. Dobbiamo fare esperienza reciprocamente del nostro stile. Il presidente deve capire il modus operandi del suo primo ministro e viceversa”. C‘è chi ora ironizza sul fatto che Yushenko abbaia capito lo stile della Timoshenko e insieme a questo le sue mire cercando di restare a galla in un contesto politico difficile e con un tasso di popolarità in caduta libera. La crisi ucraina mette in allerta l’occidente, in particolare gli Stati Uniti che tanto hanno scommesso sulla democrazia in questa ex repubblica sovietica.