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Petrolio in cambio di Cibo: l'ex direttore accusa l'Onu

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Petrolio in cambio di Cibo: l'ex direttore accusa l'Onu

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Si considera un capro espiatorio Benon Sevan, ex direttore del programma Oil for Food che la commissione d’inchiesta dell’Onu ha accusato di corruzione.

Sevan, che dal giugno scorso è rifugiato a Cipro – suo paese d’origine, afferma che i vertici delle Nazioni Unite erano tenuti al corrente costantemente dei problemi riscontrati nell’ambito della misura Petrolio in cambio di Cibo. Il rapporto della commissione Volcker, presentato ieri, in effetti chiama in causa anche il segretario generale dell’Onu Kofi Annan per responsabilità in vigilando. Suo figlio Kojo, invece, avrebbe invece fatto da tramite tra la compagnia petrolifera di cui era consulente e l’amministrazione della Nazioni Unite. Ne esce bene l’ex segretario generale dell’Onu Boutros-Ghali: Saddam Hussein aveva preparato per lui una tangente di 15 milioni di dollari ma non ci sono prove che gli sia mai stata recapitata. Sevan, che è accusato di aver intascato una bustarella da meno di 150 mila dollari, rinfaccia alla commissione d’inchiesta di essernecostata 35 milioni.