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New Orleans: cresce l'emergenza sanitaria. Ancora 10mila trincerati in casa

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New Orleans: cresce l'emergenza sanitaria. Ancora 10mila trincerati in casa

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Sono almeno diecimila gli abitanti di New Orleans ancora trincerati nelle proprie case. Le autorità sono costrette ad evacuarli. L’emergenza sanitaria è alta, il rischio epidemie elevato: l’acqua è contaminata. Ufficialmente solo cinque persone sono decedute a causa di infezioni trasmesse dall’acqua infetta, ma il livello di contaminazione è tale che soccorritori e abitanti debbono evitare il contatto diretto.

Esercito e polizia bussano di porta in porta. A volte la promessa di un pasto caldo basta a convincere i residenti ad abbandonare casa, ma le autorità hanno deciso di non ricorrere all’evacuazione forzata, per il momento. “Migliaia di persone sono ancora disposte ad andarsene spontaneamente, dice un capo di polizia, e noi possiamo continuare la nostra missione di salvataggio. Se dovessi assegnare gli uomini all’evacuazione forzata si rischia di perdere numerose vite umane.” In alcune zone di New Orleans la popolazione è autorizzata a fare un salto brevemente nelle proprie case. L’ora di punta in questi giorni si manifesta con auto cariche di suppellettili in fila verso Baton Rouge, città che accoglie migliaia di sfollati. E continua la gara di solidarietà dal resto del mondo. Fondi e mezzi sono stati promessi anche dallo stato più povero della Terra, il Bangladesh. In queste immagini gli aiuti donati dalla Spagna in partenza per gli Usa: due aerei cargo pronti al decollo: trasportano seimila razioni alimentari, tende, coperte, materiale sanitario.