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Inquietudine per la minoranza polacca in Bielorussia

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Inquietudine per la minoranza polacca in Bielorussia

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La questione dei diritti umani in Bielorussia è stata discussa al Parlamento europeo, in questa sessione plenaria. Il vice-presidente della camera bassa polacca, Donald Tusk, candidato alle presidenziali del 9 ottobre, si è rivolto agli eurodeputati per informarli dell’attuale crisi diplomatica tra la Polonia e la vicina Bielorussia, dove vive un’importante minoranza polacca.

“La Bielorussia è un paese europeo- ha dichiarato Tusk- circa un milione di polacchi vivono lí, privati dei piú elementari diritti civili”. In conferenza stampa il deputato polacco, é stato accompagnato da Angelika Borys, portavoce dell’associazione dei polacchi di bielorussia. A marzo era stata scelta come nuova leader della minoranza, perché al di fuori della cerchia del presidente bielorusso Lukhaschenko. La Bielorussia, paese ormai alle porte dell’Unione, è considerata l’ultima dittatura in Europa. Temendo una sommossa come la rivoluzione arancione ucraina, il presidente bielorusso Alexandre Lukhanshenko ha rimosso a fine luglio la signora Borys. I locali dell’associazione polacca sono stati perquisiti, e diversi membri arrestati. In risposta la Polonia ha richiamato il proprio ambasciatore. Ora Varsavia ha nominato la signora Borys “console onorario” per la Bielorussia, specificando che non si tratta di un incarico diplomatico ma che potrebbe aiutare a migliorare le relazioni tra i due paesi. Lukhashenko puó accettare o rifiutare.