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Evacuazione "forzata" a New Orleans di chi ancora non ha abbandonato casa

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Evacuazione "forzata" a New Orleans di chi ancora non ha abbandonato casa

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Zona per zona, casa per casa, polizia ed esercito cominciano l’evacuazione più o meno forzata di chi sinora a New Orleans non ha voluto, o potuto, abbandonare la propria casa. 10mila, forse sino a 15mila persone, senza luce, né acqua, né cibo. Anche se il rischio epidemie è stato ridimensionato, cinque persone sono comunque morte di una forma di colera.

Il 60% della città resta sott’acqua, anche se le idrovore sono da giorni al lavoro. I militari impegnati nell’evacuazione sono più di 60mila. Ad aprire loro la porta persone fisicamente e psicologicamente provate. Solo in Luisiana i danni causati da Katrina amontano a più di 100 miliardi di dollari. Per gli sfollati, a migliaia, il governo ha previsto un assegno di duemila dollari a persona per le spese di immediata necessità, ma è una goccia nel mare di fondi che il governo ha già sbloccato: il dopo uragano costa due miliardi di dollari al giorno. Sui costi in vite umane le autorità glissano. 25mila sacchi di plastica per trasportare i cadaveri sono però stati ordinati. “Come misura precauzionale”, mettono le mani avanti le autorità della Luisiana. E come misura precauzionale si vaccinano ogni giorno migliaia di persone, contro tifo e colera.