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Belgio a rischio blocco per il caro-benzina

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Belgio a rischio blocco per il caro-benzina

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Il caro-petrolio continua a suscitare proteste in tutta l’Europa. Dopo il Regno Unito, è il turno del Belgio. La richiesta è sempre la stessa: diminuire le accise fiscali. A mobilitarsi sono alcune associazioni di tassisti che minacciano il blocco delle principali vie di comunicazione del paese se il governo non interverrà per ridurre il prezzo del carburante alla pompa. All’iniziativa sono pronte a unirsi anche le sigle sindacali degli autotrasportatori, una categoria che si sente particolarmente penalizzata dall’aumento di diesel e benzina, come spiega questo dirigente sindacale.

“Prima di cominciare a discutere, vogliamo che il governo abbassi i prezzi. Se non accetta le nostre richieste, faremo un blocco come nel settembre 2000, e anche peggio, perchè credo che questa volta la gente sarà dalla nostra parte. Ne ha abbastanza di tutti questi rincari”. Gli obiettivi della protesta, in caso di mancato accordo con il governo, sono il porto di Liegi e l’autostrada per Maastricht. Tassisti e autotrasportatori, con l’appoggio degli operai delle fabbriche della zona, sono pronti al blocco totale. Venerdì il primo ministro Guy Verhofstadt comunicherà le decisioni del suo esecutivo.