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Nuove misure anti-terrorismo. La Gran Bretagna accellera

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Nuove misure anti-terrorismo. La Gran Bretagna accellera

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Consultare i dati sulle comunicazioni telefoniche, SMS e e-mail puo’ far avanzare le indagini nella lotta al terrorismo. Lo ha dichiarato il ministro dell’interno britannico Charles Clarke, affermando che i dati sulle telecomunicazioni hanno aiutato la polizia britannica a scovare alcuni sospetti. Dopo gli attentati di Londra, la presidenza britannica preme per l’approvazione a livello europeo di un pacchetto di misure anti-terrorismo. Clarke le ha presentate al parlamento europeo:

“Pensiamo che i dati biometrici riconosciuti a livello internazionale, dovrebbero essere automaticamente sui nostri visti, sui passaporti e sulle carte di identità, e suggerirei anche sulle patenti”. Il ministro dell’interno britannico è pronto perfino ad evitare di passare dal parlamento europeo, per accellerare la procedura di approvazione. Ma il capogruppo dei liberali, Graham Watson non ci sta, e difende il dibattito parlamentare: “Riteniamo che sia fondamentale-dice-trovare un equilibrio tra le libertà individuali e l’interesse pubblico ad una maggiore sicurezza. Se parliamo della possibilità di deportare persone verso paesi dove potrebbero essere torturate o imprigionate, se parliamo di detenzione senza processo, se parliamo di dare alla polizia l’accesso alle telefonate e alle e-mail private delle persone, allora vogliamo che siano prese adeguate misure giuridiche di salvaguardia” La presidenza britannica presenterà le sue proposte anti-terrorismo nel vertice informale dei ministri degli interni europei che si svolgerà giovedí a Newcastle, nel nord dell’Inghilterra.