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New Orleans: cala l'acqua ma scoppiano gli incendi

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New Orleans: cala l'acqua ma scoppiano gli incendi

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A New Orleans cala il livello dell’acqua ma divampano gli incendi.

Nei quartieri storici della città, devastata da Katrina, dove molte case sono in legno, sono scoppiati diversi roghi, alcuni dei quali domati dalla Guardia Nazionale. A otto giorni dall’uragano la situazione resta drammatica. Di fronte all’ostinazione degli irriducibili, protezione civile e militari continuano chiedere di abbandonare la città. Il primo cittadino Ray Nagin ha chiesto ai suoi concittadini di partire, perché restare è rischioso. Le perdite di gas possono generare esplosioni. “Sono quattro – ha sottolineato – gli incendi che al momento cerchiamo di spegnere, e non c‘è acqua potabile”. Una catastrofe naturale e un’emergenza umanitaria senza precedenti negli Usa.Bush chiederà al Congresso uno stanziamento speciale di 40 miliardi di dollari per finanziare la ricostruzione delle zone sinistrate. Le prime idrovore sono entrate in funzione e il livello dell’acqua in alcune zone è sceso, ma si stima che ci vorranno settimane, forse mesi, per prosciugare la città allagata. Prosegue intanto l’operazione di recupero dei cadaveri. Se il bilancio ufficiale è fermo a poco meno di un centinaio di morti per la Louisiana, srando alle stime si continua a parlare di decine di migliaia di vittime. Complici le pessime condizioni ambientali e gli animali, tra cui gli alligatori, molti corpi non verranno ritrovati.