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Nella lotta tra le fazioni palestinesi lo spettro della guerra civile

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Nella lotta tra le fazioni palestinesi lo spettro della guerra civile

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Era previsto: dopo la morte di Yasser Arafat e il ritiro d’Israele da Gaza la tensione tra le fazioni palestinesi sarebbe degenerata. Lo spettro della guerra civile, paventato da alcuni, diventa più reale.L’estate scorsa, prima della morte del Rais, il movimento Fatah conosceva la crisi più grave della sua storia. In centinaia hanno sfilato per le vie di Gaza dopo le dimissioni dei 350 dirigenti del movimento: chiedevano riforme e la fine della corruzione in seno all’Autorità palestinese. Il conflitto tra la vecchia guardia e la nuova generazione era scoppiato.A scatenare la protesta era stata la nomina di Mussa Arafat a capo della forza di sicurezza. Un modo per perpetuare il potere della famiglia Arafat sulla cosa pubblica palestinese, un segnale che la corruzione e il nepotismo non erano finiti.La contestazione metteva in risalto il solco profondo che ormai si era scavato tra la classe politica dirigente, da una parte, composta dagli uomini dell’esilio di Tunisi, rientrati nel ’94 insieme ad Arafat; e i giovani palestinesi cresciuti nei territori, che avevano vissuto sulla propria pelle l’occupazione israeliana.Della nuova generazione si è fatto portavoce Mohammed Dahlan. Nonostante che anche lui appartenesse al nucleo storico dei “tunisini”, l’ex capo della sicurezza a Gaza e attuale ministro degli affari civili è stato tra i primi a denunciare le derive del sistema.Il malessere dei palestinesi, comunque, non si risolve solo nelle lotte interne a Fatah. Nel terreno fertile dell’occupazione sono cresciuti e hanno acquisito potere pericolosi gruppi armati, come quello che ha rivendicato l’assassinio di Mussa Arafat, le brigate Salaheddin.E in questo quadro, è il gruppo Hamas ad acquistare un peso crescente e una sempre piu vasta popolarità, come dimostrato dal successo nelle ultime elezioni municipali dell’organizzazione definita come terrorista da Israele e dal mondo occidentale. Anche Hamas denuncia la corruzione di Fatah e punta a un risultato clamoroso nelle elezioni politiche di gennaio.