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Katrina: ancora incompleta l'evacuazione, prime stime dei danni

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Katrina: ancora incompleta l'evacuazione, prime stime dei danni

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Fino a 10.000 morti, costi economici per oltre 150 miliardi di dollari: si stanno cominciando a fare i conti del dopo-Katrina, mentre a New Orleans ancora volteggiano gli elicotteri e circolano gli anfibi dell’esercito.

I cadaveri in decomposizione nell’acqua che ha invaso la città saranno ben difficilmente identificabili, e l’acqua stessa è ormai estremamente pericolosa: si ha notizia di almeno quattro persone morte per infezione da acqua contaminata. I cadaveri recuperati vengono portati via da alcuni camion-frigorifero. Per l’identificazione ci vorranno mesi, forse anni: e molti, soprattutto i bambini, potrebbero non essere identificati mai. Le pompe hanno fatto scendere il livello dell’acqua di una decina di centimetri, fino ad ora: ma il sessanta per cento della città resta allagato. Centinaia di migliaia di persone non potranno tornare presto alle loro case, molti mai: le case saranno demolite. Negli USA si è aperta la gara per la solidarietà: vari siti internet riportano gli annunci di cittadini che offrono le loro case, stanze, roulotte ai profughi. Con il passare del tempo si rivedono, al rialzo, le stime dei danni: la crescita del Pil potrebbe rallentare dello 0,5 o anche dell’1%, ed entro fine anno saranno creati 400.000 posti di lavoro in meno, dicono alcuni rapporti preliminari. Molti, forse addirittura 10.000, hanno finora rifiutato l’evacuazione: centinaia di militari bussano ad ogni porta, per portar via – se necessario con la forza – gli ostinati.