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Bush di nuovo nelle zone devastate da Katrina

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Bush di nuovo nelle zone devastate da Katrina

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Accompagnato da polemiche e sondaggi negativi, il presidente americano Bush si è recato per la seconda volta nelle zone colpite da Katrina, per incontrare i superstiti e i responsabili dei soccorsi.

Di fronte alle critiche per aver mal gestito la crisi, l’inquilino della Casa Bianca ha rassicurato così i suoi concittadini:

“È facile per me dirvi che domani sarà migliore, non ho vissuto il vostro dramma. Eppure vi dico che domani sarà migliore, dopo il buio arriva la luce”. Continua intanto l’evacuazione delle zone sinistrate e il recupero dei cadaveri. A New Orleans i corpi caricati su camion frigo vengono trasferiti in un hangar di St.Gabriel, un villaggio di poco più di 5000 anime, divenuto l’obitorio della città del jazz. Qui equipes di medici legali procedono alle operazioni di identificazione. Non esiste ancora un bilancio ufficiale, ma si parla di migliaia di morti. Tra Louisiana, Missisipi e Alabama sono attivi oltre 50 mila uomini, militari e uomini della Guardia Nazionale. Proprio grazie alla presenza militare la situazione dell’ordine pubblico è migliorata a New Orleans. Tuttavia non si hanno notizie di 400 agenti di polizia, alcuni, stando a fonti governative, sconvolti dalla tragedia, avrebbero abbandonato il campo. È stata sistemata intanto la falla che si era aperta nella principale diga di New Orleans. Mentre arrivano medicinali e derrate alimentari le autorità insistono perché venga completamente evacuata. È irragionevole voler restare, sostengono, New Orleans è completamente distrutta.