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A New Orleans entrano in azione le idrovore. Aperta un'inchiesta sui soccorsi

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A New Orleans entrano in azione le idrovore. Aperta un'inchiesta sui soccorsi

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La salvezza nelle aree colpite dall’uragano Katrina continua ad arrivare dal cielo. Le forze armate statunitensi stanno procedendo all’evacuazione totale di New Orleans, anche se alcuni residenti rifiutano di lasciare le proprie abitazioni.

Dopo aver tappato l’ultima breccia nella diga che avrebbe dovuto proteggere la città dall’inondazione, sono entrate in azione le idrovore. Per pompare tutta l’acqua, hanno calcolato gli ingegneri del genio militare, ci vorranno da uno a tre mesi. È di oggi la notizia dell’apertura di un’inchiesta sulle disfunzioni nel meccanismo dei soccorsi. La decisione è stata presa dal presidente statunitense. Sarà lo stesso Bush, aspramente criticato per la gestione del dopo uragano, a guidare le indagini. Col passare dei giorni si fa sempre più concreto il rischio di epidemie. Cadaveri in decomposizione continuano a giacere nelle strade. Con l’abbassamento del livello dell’acqua, che in alcune zone è già scesa di trenta centimetri, vengono alla luce altri corpi, detriti, rifiuti e carcasse. Una miscela esplosiva che ha reso necessario l’ordine di evacuazione generale. Per quanto riguarda il numero delle vittime è ancora il buio totale. Sul sito internet della croce rossa sono stati registrati i nomi di novantaquattromila dispersi.