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Uragano negli Usa, la Casa Bianca chiede aiuto all'Unione europea

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Uragano negli Usa, la Casa Bianca chiede aiuto all'Unione europea

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Gli Stati Uniti devono prepararsi al peggio. Una volta che l’acqua sarà defluita dalle zone inondate e devastate dal passaggio dell’uragano Katrina, i morti si conteranno a migliaia. A una settimana dalla catastrofe naturale, un bilancio ufficiale è ancora impossibile, si stima che le vittime possano essere diecimila. Dopo una falsa partenza, la macchina dei soccorsi e degli aiuti lavora adesso a pieno ritmo.

Con l’arrivo di altri 17 mila militari, a New Orleans all’opera ci sono 50 mila uomini. È stato organizzato un ponte aereo in grado di trasferire diecimila persone al giorno. Le zone sinistrate infatti devono essere evacuate quanto prima: il caldo e soprattutto le condizioni igieniche disastrose costituiscono un mix esplosivo per l’insorgere di epidemie. L’amministrazione Usa ha chiesto aiuto all’Unione europea. Nelle zone del dramma si è recata la segretaria di Stato, Condoleeza Rice, che ha assunto le responsabilità dell’amministrazione per la cattiva gestione della crisi: “Per vecchi e deboli non è stato semplice lasciare New Orleans, nostro compito era recuperare queste persone. Ma adesso dobbiamo essere tutti uniti e uniti dobbiamo superare questo momento di crisi. Dobbiamo aiutare questa gente a ricostruirsi una vita”. La comunità nera, la più colpita dall’uragano è sotto choc. Il presidente Bush, che oggi tornerà in Lousiana, ha invitato gli statunitensi a donare soldi, sangue e tempo. In attesa della solidarietà, c‘è chi cerca conforto in chiesa.