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Tessile: accordo fifty/fifty tra Europa e Cina

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Tessile: accordo fifty/fifty tra Europa e Cina

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Brindisi a Pechino per un accordo tanto sospirato! L’Unione Europea e la Cina hanno raggiunto un’intesa che permetterà di sbloccare oltre 80 milioni di pantaloni, magliette e golf fermi nei porti europei. L’accordo è stato sottoscritto dal commissario al commercio Mandelson e dal ministro cinese Bo Xilai durante il vertice bilaterale a Pechino.

La metà dei prodotti tessili stoccati entrerà nel territorio europeo senza licenza, l’altra metà sarà scontata dalle quote per l’importazione del 2006, che saranno piú basse. E’ stata trovata una soluzione equa- hanno commentato le autorità europee: “Con l’aumento dei nostri scambi commerciali, ci saranno delle divergenze come abbiamo visto nel settore del tessile- ha dichiarato il premier britannico Tony Blair, presidente di turno dell’Unione- L’importante è superare le divergenze e incrementare ancora il commercio tra Cina e Europa” La crisi è scoppiata quest’estate, perché le quote di importazioni cinesi fissate il 10 giugno, sono state rapidamente raggiunte. A fare pressioni per sbloccare i capi di abbigliamento a buon prezzo sono stati soprattutto i paesi del nord Europa e la Germania, mentre altri stati membri che hanno una forte industria tessile come Italia, Francia e Spagna avevano una linea piú dura. I paesi produttori vogliono ora che sia prolungata fino al 2008, l’intesa che obbliga la Cina ad autolimitare le proprie esportazioni.