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A due settimane dalle elezioni, in Germania il duello tv fra Gerhard Schroeder e Angela Merkel ha mostrato tutta l'abilità mediatica del cancelliere

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A due settimane dalle elezioni, in Germania il duello tv fra Gerhard Schroeder e Angela Merkel ha mostrato tutta l'abilità mediatica del cancelliere

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La sfidante è riuscita comunque a tenergli testa. A dare il via alle ostilità la Merkel. A confronto iniziato da qualche minuto, girandosi verso il cancelliere l’ha attaccato sul fronte economico sottolineando l’eredità di disoccupazione che lascia il governo rosso-verde.

Schroeder accusando l’avversaria di disfattismo ha risposto che lo sguardo che degli stranieri hanno sulla Germania è più obiettivo e più clemente di quello degli stessi tedeschi. Pari opportunità e diritti delle donne che non vogliono rinunciare a diventare madri ma neppure alla carriera. La Merkel ha detto di voler cambiare molte cose in Germania e se diventerà cancelliere, primo cancelliere donna, manterrà la promessa. A questo punto inevitabile la domanda sulla moglie di Schroeder che aveva criticato la Merkel che non ha figli e che non vive la realtà di madre in carriera. Il cancelliere ha preso le difese della consorte dandole pienamente ragione, “Mia moglie dice quello che pensa e vive quello che dice”. Serrato confronto anche sulla politica estera. Posizioni distanti sull’ingresso della Turchia in Europa e sul dramma negli stati americani più meridionali dopo il passaggio di Katrina. Se la Merkel non ha dato un giudizio sulla gestione Bush della crisi, ha eluso anzi la domanda dicendosi ben contenta della solidarietà dimostrata dalla Germania, a incalzarla è stato Schroeder che ha affermato: “Lo stesso Bush ha riconosciuto gli errori commessi in questa circostanza, anche la signora Merkel avrebbe dovuto avere il coraggio di riconoscerli”. Delle tre sfide televisive proposte dai socialdemocratici, questa è la sola che la Merkel ha accettato, riconoscendo in questo modo a Schroeder una indiscussa superiorità mediatica.