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Lech Walesa: "Solidarnosc vinse sul campo, ma anche sulle idee"

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Lech Walesa: "Solidarnosc vinse sul campo, ma anche sulle idee"

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Il 31 agosto 1980 nei cantieri navali di Danzica l’operaio Lech Walesa si mise alla testa dei lavoratori e proclamo’ il primo sindacato libero di un Paese comunista. Era nato Solidarnosc, che venticinque anni dopo celebra la sua fondazione.

Euronews ha intervistato il fondatore, premio Nobel per la pace e Presidente della Polonia tra il 1990 e il 1995. Oggi libero cittadino. EuroNewsDopo 25 anni, come pensa che i valori di Solidarnosc possano affrontare il nuovo mondo globalizzato? Lech WalesaNon è ancora globalizzato. Al contrario la possibilità della globalizzazione è diventata maggiore dalla caduta del sistema comunista. Tutti i processi sono diventati piu’ rapidi. Se il comunismo non fosse caduto, la Germania non si sarebbe riunificata, ci sarebbero ancora barriere impossibili da superare. EuronewsChe cosa pensa della Russia? Sembra avere un problema crescente con la democrazia, e altri problemi emergenti, non li chiamerei conflitti, ma comunque tensioni con il mondo occidentale. Lech WalesaNon è ancora un conflitto. E invece bisogna saper capire la Russia. La Russia è stata una super-potenza. I problemi con le riforme in questo Paese sono proporzionali all’immensità del Paese. Piu’ il Paese è grande, piu’ i problemi sono importanti. La Russia ha i piu’ grandi problemi possibili, problemi terribili, ed è per questo che tenta di esportare le sue frustrazioni da qualche parte. EuronewsMolti ex Paesi comunisti, dopo la loro entrata all’Unione Europea, non sembrano condividere la stessa opinione sul modello sociale europeo. Come pensa che l’Unione possa coesistere con questo contrasto interno? Lech WalesaTutte le strutture che abbiamo oggi, e i programmi, non sono compatibili con il tempo in cui viviamo. Non sono compatibili con la globalizzazione, con la continentalizzazione, con l’Unione, con la sicurezza in generale. E’ per questo che c‘è un gran dibattito: alcuni propongono soluzioni di sinistra, altri piuttosto di destra.Secondo me, non è una buona cosa. Esempio ne è la Costituzione europea, che è particolarmente di sinistra, che parla unicamente di libertà, di libertà individuali, di libertà di associazione, di libertà economica. Nessun sussidio, è il libero mercato la cosa piu’ importante e il rapporto con Dio resta un affare privato. EuronewsC‘è anche una diversità di percezione riguardo al ruolo degli Stati Uniti fra i nuovi membri e alcuni vecchi membri. Come affronterebbe questa diversità di opinioni? Lech WalesaRiguardo ad alcune questioni, gli americani se lo sono meritato. Sono abbastanza orgogliosi, arroganti, possono suscitare tali reazioni, ma allo stesso tempo, è indubbio che siano loro a dominare economicamente il mondo. E sono sicuramente loro che hanno la supremazia militare. E questo provoca perplessità e malcontenti.La sana rivalità è utile, è fonte di progresso, permette di vivere meglio e piu’ intensamente. Naturalmente la rivalità che conduce a sconfiggere o a eliminare qualcuno è dannosa, e questo non dovrebbe accadere nel ventunesimo secolo. Siamo in una nuova epoca e dobbiamo imparare la nuova rivalità, la rivalità costruttiva e non quella che distrugge. E’ questo lo scopo della globalizzazione. EuronewsChe cosa pensa di alcuni ex comunisti che in Europa, e specialmente in Polonia, stanno tentando di utilizzare l’esperienza di Solidarnosc per dare enfasi alla loro campagna elettorale? Lech WalesaIo come insegnante e rivoluzionario sono contento di essere riuscito a convincere i comunisti a tal punto da portarli dalla mia parte e a far seguire il mio programma, la mia leadership. Non posso che esserne contento.Se prendessero il potere, se fossero attivi e volessero fare marcia indietro verso il comunismo, allora tutto sarebbe perduto. Ma se dicono che continueranno a seguire i miei programmi e se dicono in piu’ che lo faranno meglio di me, se in piu’ mostrano i diplomi facendo vedere che hanno studiato in Occidente e negli Usa – io non ho fatto studi in America – allora le loro argomentazioni sono inattaccabili.Il mondo oggi ha imparato a considerare come una vittoria il fatto di sconfiggere l’avversario e e di prendere il suo posto e noi, noi abbiamo ottenuto una duplice vittoria: abbiamo battuto l’avversario e questo avversario ha seguito il nostro partito e i nostri programmi e dice che li porterà avanti megli. Quindi abbiamo vinto due volte, non una.Se ragioniamo in termini di giustizia e di morale, questo puo’ non essere accettabile, ma se ragioniamo in termini di democrazia, si’. Abbiamo osservato, abbiamo costruito la democrazia un po’ sull’immagine di quella statunitense. Pensiamo a Clinton, ha commesso tutti i peccati possibili ed è al massimo della popolarità.