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Katrina: New Orleans nel caos. In arrivo fondi statali e internazionali

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Katrina: New Orleans nel caos. In arrivo fondi statali e internazionali

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Chiedono aiuto, a New Orleans, gli scampati a Katrina. Non riescono a capire come sia possibile che, a cinque giorni dall’uragano, non siano ancora arrivati i soccorsi.Da tre giorni qui mancano acqua e cibo, e i più deboli continuano a morire. Persopravvivere non resta che saccheggiare negozi e supermercati.“Non c’entra il fatto di essere ricchi o poveri – dice una donna. – Siamo tuttipersone. Non vogliamo fare del male a nessuno”. E una madre, tra le lacrime: “Sto facendo una camicia a mio figlio, perché non abbiamo più vestiti. È tutto sporco e ha solo due mesi”. I 20 mila sinistrati che si erano rifugiati nel Superdome vengono ricollocati nell’Astrodome di Houston, in Texas, stato che è pronto ad accogliere 75 milaevacuati. Il presidente Bush ha affidato a suo padre e a Bill Clinton il compito di coordinare gli aiuti che cominciano ad arrivare da tutto il mondo. Dopo aver detto che “Questo paese si tirerà in piedi da sé”, di fronte alla mobilitazione internazionale il capo della Casa Bianca ha fatto marcia indietro.Bush ha anche chiesto al Congresso di stanziare un fondo straordinario di 10,5 miliardi di dollari, mentre per far fronte alle violenze delle gang armate, il Pentagono ha annunciato l’invio di 30 mila uomini della guardia nazionale. Innumerevoli i dispersi, tra di loro uno dei simboli di New Orleans, Antoine Fats Domino: la leggenda del boogie-woogie aveva deciso di attendere il passaggio di Katrina a casa.