ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Strage a Bagdad: centinaia di pellegrini sciiti muoiono nella calca

Lettura in corso:

Strage a Bagdad: centinaia di pellegrini sciiti muoiono nella calca

Dimensioni di testo Aa Aa

Centinaia di morti a Bagdad, forse mille. Più di trecento i feriti. Persino nell’Iraq insanguinato dalla guerra civile la strage di oggi è senza precedenti. Tutto sarebbe cominciato col diffondersi di voci sulla presenza di un kamikaze che avrebbe provocato il panico tra migliaia di pellegrini sciiti: molti si sono gettati da un ponte sul fiume Tigri. I fedeli partecipavano a una cerimonia in occasione dell’anniversario della morte di Musa Al-Kadhim, settimo imam venerato dalla comunità sciita, morto avvelenato secondo la tradizione.

Fonti della sicurezza riferiscono che decine di corpi sono stati ripescati nel Tigri dopo che una barriera di sicurezza del ponte ha ceduto sotto la pressione della folla impaurita. In mattinata un altro episodio di violenza aveva contribuito a far salire la tensione. Pochi minuti prima della sciagura lungo il fiume 7 civili erano stati uccisi e 37 feriti in seguito a tiri di mortaio sulla folla da parte della guerriglia, sempre nello stesso quartiere a nord della capitale, nei pressi del medesimo mausoleo sciita, la moschea di Kadhimyia. Alcuni dei feriti sono gravi. L’attacco è stato rivendicato da un gruppo sciita semisconosciuto che si dice vicino alla rete di Al Qaida. Il governo iracheno, che ha decretato tre giorni di lutto nazionale, ha fatto sapere che la strage di oggi non ha nulla a che vedere con la violenza intercomunitaria che da mesi insanguina il paese.