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Bagdad: calca tra i pellegrini sciiti. Più di 600 i morti annegati o calpestati

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Bagdad: calca tra i pellegrini sciiti. Più di 600 i morti annegati o calpestati

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Centinaia di morti a Bagdad, forse più di 600. Oltre 200 i feriti. Voci sulla presenza di un kamikaze avrebbero provocato il panico tra migliaia di pellegrini sciiti, che si sono gettati da un ponte sul fiume Tigri. I fedeli partecipavano a una cerimonia in occasione dell’anniversario della morte di Musa Al-Kadhim, settimo imam venerato dalla comunità sciita, morto avvelenato secondo la tradizione.

Fonti della sicurezza riferiscono che almeno 32 corpi sono stati ripescati nel Tigri dopo che una barriera di sicurezza del ponte ha ceduto sotto la pressione della folla impaurita. Il ponte è quello di Al Aimah, e separa il quartiere sunnita di Adhamiya da quello sciita di Kazimiyah. L’incidente potrebbe essere legato a un altro episodio di violenza verificatosi solo pochi minuti prima. Sette civili erano stati uccisi e 35 feriti in seguito al lancio di mortai sulla folla da parte della guerriglia, sempre nello stesso quartiere a nord della capitale, nei pressi del medesimo mausoleo sciita, la moschea di Kadhimyia. Alcuni dei feriti sono gravi, raggiunti da schegge alla spalla o all’addome. La metà sono donne. Il governo iracheno ha decretato tre giorni di lutto nazionale.