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Dal belgio una ricetta dei liberali contro il caro-petrolio

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Dal belgio una ricetta dei liberali contro il caro-petrolio

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In Belgio il mondo politico si divide attorno alle misure contro il caro-petrolio. Al ritorno dalle vacanze estive la componente liberale dell’esecutivo propone la sua ricetta. Un contributo statale di 75 euro a famiglia e la rateizzazione della bolletta del riscaldamento. Con l’aumento del prezzo del petrolio salgono anche le entrate fiscali dell’erario saranno di 300 milioni di euro in più. Per il ministro delle finanze Didier Reynders è normale cercare di rimborsare le famiglie. I socialisti, membri dello stesso governo, anche se sensibili al problema non hanno però apprezzato la proposta dell’ala liberale. Secondo Laurette Onkelinx, vice premier e ministro della giustizia: “È un’idea balzana. Per il signor Reynders e il signor Verhovstadt che propongono queste misure, per i cittadini ricchi è il costo di un vaso nella casa di campagna. Noi vogliamo dare di piu’a quelle persone per cui 75, 100 euro sono davvero una somma importante”. I socialisti preferirebbere una riduzione dell’IVA, ma per questo ci vorrebbe il via libera dell’unione europea. L’idea dei liberali belgi però, trova sostenitori in Francia. Se aumenta il prezzo del petrolio i governi incassano di più, ecco perché alcuni, come questo automobilista, preferirebbero che i benefici fossero condivisi da tutti. L’esecutivo de Villepin propende per un aiuto limitato alle fasce più deboli della popolazione.