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Iraq: bozza costituzionale, 3 giorni per aprovarla. Ignorate richieste sunniti.

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Iraq: bozza costituzionale, 3 giorni per aprovarla. Ignorate richieste sunniti.

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La carta costituzionale irachena divide il Paese.

Il parlamento si è dato tre giorni per votare un testo che ignora le richieste dei sunniti. L’assemblea ha presentato in extremis al parlamento un documento che fa la gioia di curdi e sciiti. Questi ultimi hanno festeggiato tutta la notte a Najaf. Se la bozza diverrà la nuova costituzione irachena, concederà ampia autonomia alla regioni settentrionali e meridionali, le più ricche di petrolio e gas. Dopo la proroga chiesta il 15 agosto, il presidente del Parlamento Hachim al-Hasani, poco prima del nuovo limite fissato a mezza notte, ha annunciato la consegna del testo secondo il quale l’Iraq sarà una Repubblica Parlamentare Democratica Federale. L’incubo dei sunniti è proprio il federalismo. La bozza spiega che gli introiti provenienti dalla risorse naturali saranno controllati da governo centrale e da quelli locali. Tutte le risorse del Paese sono nel Nord curdo e nel Sud sciita: i sunniti sono concentrati nelle zone desertiche del centro. Per il Nord è dunque una vittoria storica: Kirkuk, città petrolifera contesa da tutte le etnie, sarebbe gestita dai curdi. Una formula di compromesso poi quella sul ruolo dell’Islam, definito fonte principale della legge pur senza essere l’unica. Sfumano così i timori d’imposizione della sharia, la legge coranica. La feroce opposizione dei sunniti potrebbe portare alla bocciatura del testo al referendum previsto entro il 15 ottobre.