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Striscia di Gaza: evacuata Netzarim, finiscono 38 anni d'occupazione israeliana

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Striscia di Gaza: evacuata Netzarim, finiscono 38 anni d'occupazione israeliana

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Si è conluso in maniera composta lo sgombero di Netzarim, ultimo insediamento ebraico della Striscia di Gaza.

62 famiglie – meno di 500 persone – hanno infine lasciato le proprie residenze. Grazie alla mediazione del rabino Tawui l’esercito non è dovuto intervenire con la forza. I coloni sono usciti dalla sinagoga portando i rotoli della Torà. Finiscono 38 anni d’occupazione israeliana nella Striscia di Gaza. Per l’evacuazione di Netzarim l’esercito aveva bloccato le vie d’accesso a Gaza City. La flotta ha monitorato la costa antistante l’insediamento. Non sono mancate forme di protesta: alcuni residenti hanno continuato sino all’ultimo momento a costruire nuove case L’esercito ha completato in una settimana lo smantellamento delle 21 colonie della Striscia. In Cisgiordania restano Sanur e Homesh. Da Ganim e Kadim i residenti israeliani erano già partiti spontaneamente. A Samur ed Homesh si prevede una situazione non facile per l’esercito che conta 5.000 soldati pronti ad intervenire. Sulla strada che da Israele porta a Homesh, la polizia ha arrestato 87 persone. Sono solo alcuni dei 2.000 militanti della destra radicale infiltrati secondo le autorità per dare manforte ai coloni irriducibili. Sulla scia di quanto accaduto nella sinagoga di Kfar Darom, coloro che si oppongono al ritiro si sono muniti di olio da cucina, frutta, pittura per contrastare l’esercito. Ieri i primi scontri con 7 persone ferite.