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Netzarim: ultima colonia ebraica evacuata nella Striscia di Gaza

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Netzarim: ultima colonia ebraica evacuata nella Striscia di Gaza

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Il ritiro dalle colonie ebraiche della Striscia di Gaza è alle sue ultime battute.

Oggi l’esercito israeliano evacua l’insediamento di Netzarim, vicino a Gaza City: il solo nel quale una sessantina di famiglie di coloni abbiano deciso di restare oltre il limite imposto dal governo Sharon. L’ultima preghiera collettiva in sinagoga, prima di salire sui pullman forinti dall’esercito e lasciare definitivamente le proprie case. Poi, almeno temporaneamente, gli alloggi ad Ariel, in Cisgiordania. Nella notte a Netzarim le forze dell’ordine hanno portato via militanti ebrei radicali infiltrati. Dall’inizio dello sgombero forzato degli insediementi della Striscia di Gaza, mercoledì, più del 95% dei coloni sono partiti. Per completare il ritiro unilaterale mancano Sanur e Homesh, due dei quattro insediamenti in Cisgiordania. I coloni di Ganim e Kadim avevano lascito le case spontaneamente. Mentre i bulldozer israeliani, in accordo con l’autorità palestinese, hanno cominciato ad abbattere le abitazioni lasciate dai coloni, anche Neve Dekalim – dove l’opposizione al ritiro erana stata particolarmente tenace – sembra ormai una città fantasma. Quattro-sei settimane saranno ancora necessarie ad Israele per le demolizioni e lo smantellamento dei campi militari dai territori evacuati.