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Gaza, sei colonie evacuate, nelle altre ancora scontri

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Gaza, sei colonie evacuate, nelle altre ancora scontri

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Di fronte alla resistenza disperata di alcune colonie di Gaza, l’esercito israeliano è impegnato in un’operazione dolorosa, quella di sgomberare chi non ha lasciato i territori entro la data limite della mezzanotte di ieri.

A Neve Dekalim, il più importante insediamento di Gush Katif, molti si sono riuniti nella sinagoga. Hanno intonato i canti dei deportati nei campi di concentramento nazisti. Nella giornata, una donna per protesta ha cercato di darsi fuoco davanti un posto di blocco della polizia, ferendosi gravemente. La colonia di Morag è stata totalmente evacuata. Si tratta del primo bastione dei coloni ultranazionalisti a cadere, dopo una giornata di scontri con la polizia. L’esercito israeliano si è impegnato ad agire con tatto nei confronti dei residenti nelle colonie. Gli infiltrati ultranazionalisti venuti a dare man forte al movimento invece – hanno fatto sapere i militari – verranno espulsi e arrestati. Finora oltre la metà dei coloni se ne sono andati: 900 delle 1600 famiglie. Sei dei 21 insedimanti sono già vuoti: dopo Dugit e Nissanit, nel nord ieri, oggi Peat sedah, Tel Katifa e Bedolat, entrambe a Gush Katif. Anche due colonie della Cisgiordania sono state sgomberate. Secondo l’esercito l’evacuazione dovrebbe concludersi tra qualche giorno.