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Israele. Ritiro dalle colonie: ultimo giorno prima dell'evacuazione forzata

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Israele. Ritiro dalle colonie: ultimo giorno prima dell'evacuazione forzata

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Nella colonia di Alei Sinai, alcuni irriducibili hanno appiccato il fuoco al cancello d’ingresso. Entro la mezzanotte di oggi Alei Sinai dovrà essere evacuata, come altri 24 insediamenti ebraici di Gaza e della Cisgiordania. Poi ci sarà lo sgombero forzato.

Almeno 5 mila militanti della destra ultraortodossa sarebbero riusciti a entrare nelle colonie per dar man forte a chi non se ne vuole andare. Chi accetta di andarsene spontaneamente, invece, riceve generose compensazioni: la somma può variare dai 150 ai 400 mila dollari per famiglia. Un assegno che si ridurra di un terzo per chi, domani, si troverà ancora sul posto. Secondo le autorità più della metà dei coloni avrebbe già accettato la contropartita in denaro. L’esercito ha concluso l’evacuazione delle prime 2 colonie, le più isolate,della Cisgiordania: Ganim e Kadim. Restano gli altri 2 insediamenti destinati all’abbandono in Cisgiordania e i 21 da evacuare nella striscia di Gaza. I camion pieni di masserizie escono da Gush Katif attraversando la barriera di Kissufim. Una strada a senso unico e senza ritorno, che si lascia dietro pezzi di vita. L’approvvigionamento in viveri è già stato interrotto. Dalla mezzanotte potrebbero venire chiusi anche i rubinetti dell’acqua e dell’elettricità per convincere i recalcitranti a partire.