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Striscia di Gaza: teen-agers israeliani irriducibili. Non vogliono partire

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Striscia di Gaza: teen-agers israeliani irriducibili. Non vogliono partire

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A Gaza la resistenza è giovane. Anzi giovanissima.A preoccupare l’esercito israeliano in vista del ritiro dalla Striscia di Gaza sono i più giovani, gli adolescenti che non hanno intenzione di piegarsi ai dettami del governo.

A convocare manifestazioni di protesta, con azioni dimostrative anche forti, in questi ultimi tempi teen-agers che hanno tralasciato anche lo studio, rischiando di perdere l’anno scolastico, per difendere il loro diritto a restare. “Non ci divertiamo a venir qui, abbiamo cose più importanti da fare, ma crediamo che sia nostro compito esserci. Con l’aiuto di Dio speriamo di far cambiare i piani del governo”. Sono molti i giovani che, carta alla mano, hanno cercato di infiltrarsi negli insediamenti della Striscia di Gaza per animare la protesta. Ventuno le colonie che verranno evacuate entro agosto nella lingua di terra che si affaccia sul Mar Mediterraneo. L’evacuazione di quelle della Cisgiordania, in tutto quattro, avverrà a partire dal 4 settembre. A far montar la rabbia dei coloni, questa volta non solo dei giovanissimi, le recenti dichiarazioni di Sharon secondo cui in futuro, quando la situazione si sarà stabilizzata, Israele potrebbe procedere allo sgombero di altre colonie in Cisgiordania.