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Le colonie a Gaza: dalla guerra dei sei giorni all'evacuazione

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Le colonie a Gaza: dalla guerra dei sei giorni all'evacuazione

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Guerra dei sei giorni, giugno 1967: i carri armati israeliani penetrano nella Striscia di Gaza, allora egiziana.

Un fazzoletto di terra arida di circa 400 chilometri quadrati, che ha dalla sua parte mille ragioni strategiche e storiche per essere conquistata. Ben presto vengono costruiti degli insediamenti, più per motivi di sicurezza che per ragioni ideologiche. Ma poi la prospettiva cambia come afferma la storica Idith Zertal: “Dopo il conflitto del 1967, direi che la terra è stata letteralmente sequestrata dai sinionisti, che si insediarono oltre la linea verde, oltre il confine internazionale”. Nei decenni seguenti la politica di immigrazione perseguita dallo Stato d’Israele si identifica nella costruzione di case. Oggi la striscia di Gaza conta 21 colonie abitate da 8.500 israeliani. Una situazione inaccettabile per i palestinesi e mal digerita anche dalla Comunità internazionale. Le colonie sono sempre state delle isole felici, in questa terra di miseria. Dal 1967 L’economia dell’area è legata a doppio nodo a Israele.Ma allo stesso tempo, per proteggere gli insediamenti vengono messe in atto massicce misure di sicurezza Attacchi, tentativi di infiltrazione nelle colonie. Le milizie palestinesi, soprattutto dopo la seconda Intifada, iniziata nel settembre di 5 anni fa, hanno moltiplicato gli attentati, ai quali sono seguite le rappesaglie israeliane. Centinaia di famiglie palestinesi restano senza casa, moltissimi i morti. L’annuncio del piano di ritiro d’Israele, nel 2003, non è servito a far scendere la tensione. Sono iniziate le proteste, animate dall’ala più oltranzista dei coloni, cui presto si sono uniti anche i coloni della Cisgiordania. Il ritiro inizia ufficialmente il 15 agosto. A tre settimane dal via dell’operazione, oltre la metà dei coloni aveva già presentato domanda di indennizzo, spontaneamente, condividendo la scelta del governo. Ai recalcitranti si è rivolto il premier Sharon, invitandoli a presentare domanda nei tempi previsti, altrimenti non avranno diritto a alcun risarcimento.