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Dalla Siberia al Kazakhstan: avanza l'influenza aviaria pericolosa per l'uomo

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Dalla Siberia al Kazakhstan: avanza l'influenza aviaria pericolosa per l'uomo

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Il Kazakhstan ammette. Il virus dell’influenza dei polli che si è diffuso nel paese è l’H5N1, trasmissibile all’uomo. Lo stesso che ha provocato, la settimana scorsa, un’epidemia di influenza aviaria nella vicina Siberia. Lo stesso che dal 2003 in Cina e Vietnam ha causato più di 50 morti.

Secondo le autorità kazake l’epidemia è limitata a una sola località, Goloubovka, nel nord del paese, a 400 chilometri dal Novosibirsk, la regione siberiana da dove, probabilmente, proviene la contaminazione. Il primo caso di influenza aviaria, a Goloubovka, è stato registrato il 4 agosto scorso. Il ministro dell’agricoltura kazako ha assicurato che l’intera zona è stata messa in quarantena. Per ora nè in Siberia e neppure in Kazakhstan sono stati registrati casi di trasmissione del virus dai polli all’uomo. Per evitare rischi l’Unione Europea ha vietato, a partire da venerdì, l’importazione di polli e uccelli selvatici. Una misura precauzionale perchè, di fatto, il commercio di queste specie tra l’Europa e la Russia e tra l’Europa e il Kazakstan è inesistente.