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Il Giappone andrà a elezioni anticipate probabilmente l'11 settembre

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Il Giappone andrà a elezioni anticipate probabilmente l'11 settembre

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Dopo poco piu’ di quattro anni al potere il premier giapponese Koizumi, seguendo la costituzione, ha sciolto la Camera dei deputati dopo la bocciatura del Senato del disegno di legge sulla privatizzazione delle poste, culmine del suo programma di riforme del paese.

Un risultato frutto del no compatto dei partiti di opposizione e della ribellione di ben 22 senatori del suo partito, quasi il 30 per cento della forza di liberaldemocratici che occupano 114 seggi al Senato. Koizumi ha dichiarato alla camera dei deputati, poco prima di scioglierla: “Il mio compito è creare un nuovo partito liberaldemocratico, pronto a realizzare le riforme e a vincere le prossime elezioni”. Ora la maggiore forza di opposizione, i democratici, intende sfruttare l’occasione. Schierata contro la privatizzazione delle Poste, si dice pronta a evitare sprechi di denaro publico come la pratica dell’Amakudari secondo la quale i burocrati di stato diventano dirgenti di imprese private dopo il pensionamento e afferma di voler riequilibrare la politica estera rafforzando i rapporti con Cina e Ue.