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Russia: salvataggio in extremis per l'equipaggio intrappolato nel sottomarino

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Russia: salvataggio in extremis per l'equipaggio intrappolato nel sottomarino

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A chi glielo ha chiesto appena toccata terra, il giovane comandante del “Pritz” ha risposto di non aver mai dubitato che sarebbe stato salvato.

A 25 anni, Viatcheslav Milachevski, è considerato un eroe, come il resto dell’equipaggio del mini sottomarino russo rimasto bloccato per 76 ore a 190 metri di profondità al largo della penisola Kamchatka. I sette marinai sono sopravvissuti al freddo e alla paura, consapevoli che le riserve di ossigeno non sarebbero durate a lungo, ancora 10 ore dopo il salvataggio. Il loro sommergibile è riemerso domenica mattina alle cinque e venti italiane, dopo un’operazione di recupero durata 5 ore e portata a termine grazie alla collaborazione straniera: era britannico il robot che ha tagliato la rete e l’antenna che avevano imbrigliato il sottomarino. “Vorrei ringraziare i nostri marinai – ha dichiarato il ministro della Difesa Serguei Ivanov, accorso sul posto- e chi ci ha teso la mano dell’amicizia”. Sono in molti a pensare che Mosca abbia fatto tesoro della tragedia del Kursk, costata la vita cinque anni fa a 118 marinai, nonostante restino le preplessità sul livello tecnico della flotta: questa volta però non si è esitato a ricorrere all’aiuto straniero, sebbene il presidente Putin, contestato allora per l’atteggimanto “indifferente”, ha raccolto oggi le stesse critiche per essersi nuovamente trincerato dietro il silenzio mentre tutto lo stato tratteneva il respiro.