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Batiscafo russo inchiodato sul fondo del Pacifico

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Batiscafo russo inchiodato sul fondo del Pacifico

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È una corsa contro il tempo quella per salvare l’equipaggio del sommergibile russo. Il batiscafo militare, bloccato a 190 metri di profondità, con a bordo sette membri d’equipaggio è stato aggangiato con un cavo da un rimorchio e viene trascinato su acque meno profonde. Il piano prevede di trascinare il mini sommergibile a profondità raggiungibili dai sommozzatori. Il batiscafo è rimasto imbrigliato probabilmente in una rete da pesca al largo della penisola di Kamciatka. Il comandante della Flotta russa del Pacifico, l’ammiraglio Fyodorov, ha confermato l’operazione. Si spera di concluderla nel giro di otto ore, ma la riuscita non è assicurata. Anche il minimo errore può essere fatale, i marinai hanno riserve d’ossigeno fino a lunedì. Sul posto lavorano da ieri notte una decina di imbarcazioni della flotta russa e Giapponese: si attendono dagli Usa e dalla Gran Bretagna due robot telecomandati in grado di tagliare cavi metallici di oltre due centimetri di diametro. La memoria torna inevitabilmente alla tragedia del Kursk, il sommergibile che si inabissò nel mare di Barens nell’agosto di 5 anni fa provocando la morte dei 118 membri dell’equipaggio.