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Batiscafo russo bloccato: i mezzi di soccorso operativi fra poche ore


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Batiscafo russo bloccato: i mezzi di soccorso operativi fra poche ore

Sono arrivati i mezzi di soccorso americani e britannici che tenteranno di salvare i marinai russi bloccati su un batiscafo in fondo al mare. I robots sono in grado di tagliare cavi spessi 2 centimetri. In teoria possono dunque liberare il sommergibile che si è impigliato in un’antenna sottomarina. Il problema è il tempo, dice il comandante della squadra britannica Ian Riches: “Tutto è nelle mani di dio. Mi piacerebbe dire che ce la faremo. Ma so che là sotto l’aria è agli sgoccioli già adesso”.

L’incidente è avvenuto giovedì, al largo della penisola della Kamchatka, nell’estremo oriente russo e i mezzi di soccorso non potranno essere operativi, prima del tardo pomeriggio di oggi. Quanto ossigeno ha a disposizione l’equipaggio…le notizie sono state contraddittorie. Adesso fonti della marina russa parlano di un’autonomia fino a domani. I 7 marinai intrappolati nel batiscafo avrebbero ridotto i propri movimenti al minimo proprio per consumare meno aria. A terra, 7 famiglie vivono ore angosciose, mentre la stampa russa fa il paragone con il disastro del “Kursk”, il sottomarino nucleare che 5 anni fa rimase in avaria in fondo al mare di Barens. Ci furono molte tergiversazioni ed esitazioni nel chiedere aiuto all’estero. Alla fine i 118 marinai morirono a bordo del loro sommergibile.
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