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I coloni ebrei consegnano le armi. Ma non è una resa.

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I coloni ebrei consegnano le armi. Ma non è una resa.

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È il gesto di distensione deciso dagli abitanti della colonia di Netzer Hazani che consegnano all’esercito israeliano quelle armi con cui per trent’anni si sono difesi dalle incursioni palestinesi. Gli abitanti di Netzer Hazani però, non hanno intenzione di abbandonare la lotta. Si opporranno pacificamente agli sgomberi che l’esercito di Tsahal ha previsto di effettuare il prossimo 17 agosto. Proseguono intanto le infiltrazioni di giovani nazionalisti ebrei che cercano di raggiungere gli insediamenti aggirando i posti di blocco. Ieri sono state fermate quasi duecento persone. Sono attivisti che rifiutano il piano di ritiro dai territori di Gaza e da alcune colonie della Cisgiordania deciso dal gabinetto Sharon. Nonostante il loro impegno non sembrano però riusciti a mobilitare il paese. Gli ultimi sondaggi danno la maggioranza della popolazione israeliana a favore della politica dell’secutivo. I coloni però, non mollano. Al muro del pianto di Gerusalemme, uno dei luoghi sacri della fede ebraica, centinaia di persone si sono riunite per dire no al piano Sharon che prevede l’evacuazione di circa 180.000 coloni su di un totale di 240.000 persone.