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Sudan, scontri dopo la morte del vicepresidente Garang

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Sudan, scontri dopo la morte del vicepresidente Garang

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Migliaia di sudanesi sono scesi in piazza a Kartum, saccheggiando negozi e magazzini e scontrandosi violentemente con la polizia. E’ la conseguenza immediata della morte di John Garang, l’ex leader dei ribelli del sud diventato primo vicepresidente del Paese venti giorni fa. Si contano già più di 20 morti.A scatenare la violenza nella capitale sono stati proprio i sostenitori del movimento per la liberazione del popolo sudanese, la formazione di Garang dai tempi della guerra civile.Garang ha trovato la morte, insieme ad altre 13 persone, nell’elicottero presidenziale, un Mi-72 di costruzione russa. Sabato pomeriggio, di ritorno dall’Uganda, l’elicottero è precipitato in una zona montagnosa. La versione ufficiale parla delle condizioni meteorologiche avverse come causa dell’incidente.John Garang aveva prestato giuramento il 9 luglio scorso, firmando la nuova Costituzione con il presidente Omar el Beshir. Era l’atto finale di una sanguinosa guerra civile durata più di 20 anni. Scoppiato nel 1983 quando il Governo di Kartum cercò d’imporre la legge islamica anche al sud cristiano e animista, il conflitto vide imporsi il carisma politico e militare di John Garang, che sosteneva le ragioni del sud. Ragioni anche economiche, visto che gran parte della produzione petrolifera proviene dalle regioni meridionali del Sudan. Il trattato di pace assegnò al sud la metà dei proventi derivanti dal petrolio.