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Irlanda del Nord: dopo le dichiarazioni, i fatti

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Irlanda del Nord: dopo le dichiarazioni, i fatti

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Quale avvenire per l’Irlanda del Nord dopo l’annuncio che l’Ira abbandona la lotta armata per scegliere la via pacifica e democratica?

Se il mondo politico britannico, irlandese e nordirlandese si felicita con più o meno entusiasmo del risultato di anni di negoziati, la questione scottante per le sei contee della regione resta il disarmo e la distruzione delle armi dell’Ira. Entro settembre la commissione speciale che si occupa di verificare l’effettiva eliminazione degli armamenti dovrebbe concludere il suo lavoro. Nel corso degli anni il grosso delle armi dell’Ira è stato già trasportato in depositi ad hoc nella Repubblica d’Irlanda – una delle tante attività coordinate dall’ex generale canadese John de Chastelain. Se l’Ira manterrà la parola gli analisti prevedono un ritorno al tavolo dei negoziati per l’inizio del duemilasei fra repubblicani, favorevoli al reintegro di tutta l’Ulster alla Repubblica di Irlanda, e unionisti, che vorrebbero mantenere lo status quo, coll’Irlanda del Nord tra le componenti del Regno Unito. In segno di buona volontà l’esercito britannico ha iniziato ieri a smantellare una delle decine di torrette d’osservazione disseminate nella regione, simbolo per i repubblicani dell’occupazione di Londra, strumento indispensabile per i protestanti al controllo delle frontiere.