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Caccia alle menti degli attentati di Londra: arrestato un sospetto in Zambia

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Caccia alle menti degli attentati di Londra: arrestato un sospetto in Zambia

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L’allerta resta massima in Gran Bretagna, tra allarmi, falsi allarmi, l’arresto di un presunto attentatore, interrogatori che non sbloccano l’inchiesta.

Se le autorità cercano di convincere gli utenti a riprendere i mezzi pubblici – più di seimila agenti sono stati mobilitati su autobus e metro a Londra per rassicurare la popolazione – la paura resta. E l’inchiesta va avanti. Più fonti riportano l’arresto in Zambia di un presunto membro di spicco di Al Qaida, Haroon Aswat, cittadino britannico di origine pachistana. Potrebbe essere una delle menti degli attentati. Ricercato anche dall’FBI, l’uomo avrebbe scambiato numerose telefonate cogli attentatori del 21 luglio. E’ stato invece ricostruito il percorso di uno di loro: partito con uno zaino pieno di esplosivo dalla stazione di Westbourne Park, il giovane ha depositato il carico a Shepherd’s Bush, si è liberato della felpa che indossava e ha iniziato una rocambolesca fuga: ha superato i binari, scavalcato la staccionata di alcune case private. C‘è chi se l‘è ritrovato in casa, entrato attraverso una finestra aperta. Come una donna, che racconta: “Ho visto che c’era uno, ha attraversato il corridoio, e mi ha detto, ‘non si preoccupi, sto solo passando’.” La polizia ha diffuso la foto sua e e dell’indumento che portava per ricostruirne i movimenti prima dell’attentato. La sua ultima immagine è stata registrata dalla telecamera di quest’autobus, preso prima di volatilizzarsi.